Avere un camino in casa propria viene considerato oggi un vero e proprio plus, un elemento distintivo che rende l’intero ambiente domestico molto più accogliente.
I camini non sono, infatti, solamente utili per quanto riguarda il riscaldamento, ma diventano dei veri e propri elementi di design che contribuiscono a creare un’atmosfera unica e accogliente nelle case di oggi.
Facciamo una premessa: ad oggi il camino non è utilizzabile in ogni area della nostra Regione.
In Emilia Romagna, per una norma antinquinamento infatti, oramai da alcuni anni è presente il divieto di utilizzare per scopi domestici caminetti a legna e stufe di vecchia generazione in tutti quei territori che si trovano al di sotto dei 300 metri di altitudine.
Molti comuni hanno però sospeso questa norma, richiedendone una revisione, soprattutto in un periodo come questo e dopo l’anno appena trascorso dove il costo energetico si è moltiplicato.
Per essere sicuri di poter utilizzare il camino nella propria area, è sempre bene informarsi presso gli uffici comunali o sul sito del Comune previa evitare di intercorrere in una sanzione.
Detto questo, vediamo in questo articolo tutto quello che c’è da sapere sul funzionamento e sul mantenimento dei camini nelle proprie abitazioni.
La legna per il camino: tutto quello che c’è da sapere

Riscaldarsi con il camino è una delle sensazioni migliori che si può provare dopo una lunga giornata fredda.
Immaginatevi di tornare a casa la sera da lavoro o da un giro in centro con gli amici e di potervi sedere sul divano a guardare la televisione, riscaldandovi con il calore del camino.
Sebbene però il camino abbia notevoli vantaggi da un punto di vista del riscaldamento e dell’ambiente, è necessario anche avere idea di come utilizzarlo e di come mantenerlo nel corso del tempo.
Un elemento fondamentale del camino è infatti la legna.
Sapere quale legna utilizzare, quando è il momento di comprarla e quanto costa acquistarla sono informazioni fondamentali se lo si vuole sfruttare al massimo ed utilizzarlo nel migliore dei modi.
Prima di tutto, è bene sapere che per il camino sarebbe meglio preferire la “legna dura”, quella proveniente da latifoglie come faggio, quercia, rovere, frassino e altri. Questo perché, grazie alla sua densità ed essendo questo tipo di legna molto più pesante e compatta di quella dolce, permette di produrre molto più calore. Infatti, i legni migliori per il camino risultano essere il faggio, la quercia, l’acero e il frassino.
Inoltre, i mesi migliori per acquistare la legna sono i mesi più caldi, come l’estate o la primavera.
Questo per il basso tasso di umidità che la legna ha in quel periodo. Per di più, gli esperti suggeriscono di utilizzare la legna un anno dopo il suo taglio, in modo da averla secca al punto giusto ed ottenere il massimo rendimento dal camino.
Come tagliare la legna per il nostro camino?
La legna da ardere può essere tagliata in diversi modi in base alle esigenze e alle preferenze dell’utente, nonché al tipo di stufa o camino utilizzato.
Fare legna è un compito difficile, per questo molto spesso ci si affida a degli esperti del mestiere.
Non basta infatti avere l’attrezzatura giusta, come motosega, sega e spaccalegna, ma è necessario anche molto tempo per riuscire a creare dei pezzi delle giuste dimensioni e maneggevoli da trasportare.
Un buon metodo per fare legna è quello di organizzare una vera e propria catena di montaggio: tagliare i tronchi in pezzi, spaccarli e poi accatastarli.
Per quanto riguarda questʼultimo punto, la legna deve essere accatastata in modo da consentire la circolazione dell’aria, lasciando spazi tra i tronchi e assicurandosi che nessuno sia completamente coperto.
Infine, lʼultima precisazione che possiamo fare in questo articolo riguarda proprio il costo della legna.
In generale, la legna viene solitamente acquistata a quintali, e i prezzi possono oscillare dai 10 ai 30 euro al quintale, a seconda della qualità del legno, della zona in cui viene acquistato, dalla tipologia della stessa, dal taglio che ci viene fornito, e ovviamente dalla consegna e dallo stoccaggio della stessa.
Avere infatti a disposizione una o più persone che si occupano dell’organizzazione della legnaia è sicuramente comodo ma allo stesso tempo oneroso.